Come incrociare dati e fonti per confermare un punteggio nel Tiro Combinato

Guida operativa per verificare la correttezza di un punteggio di Tiro Combinato incrociando verbale di gara, referto del direttore e regolamento FITAV.
Raccogliere i documenti
Il primo incrocio parte dal verbale di gara ufficiale della società TAV e dal referto del direttore di tiro, entrambi devono essere firmati e datati.
Nel Tiro Combinato, il verbale riporta le prove parziali, comprese le specialità Fossa, Skeet e altre, e l'aggregato finale; il referto conferma la sequenza delle serie e le eventuali ripetizioni.
- Verifica la firma del direttore e la data del referto.
- Controlla che il verbale sia siglato dalla giuria.
Confrontare i punteggi parziali
Ogni specialità va verificata con il numero di piattelli previsti nel programma di gara; il punteggio parziale deve combaciare con il referto del direttore e con la classifica ufficiale.
Nel Tiro Combinato, le prove sono aggregate: verifica che la somma dei parziali corrisponda al totale riportato, e che eventuali penalità o spareggi siano stati applicati secondo il programma.
- Verifica la somma delle prove parziali
- Controlla le penalità e gli spareggi indicati
Consultare il regolamento vigente
I punteggi vanno incrociati con il regolamento FITAV o ISSF dell'anno in corso e con il programma sportivo della singola gara, che può prevedere varianti alle regole di scoring.
Per esempio, se il programma prevede un numero diverso di serie o finali a spareggio, il calcolo finale deve seguire quello stesso documento, non un testo precedente.
- Verifica l'edizione del regolamento (anno, emissione)
- Leggi il programma di gara per le varianti locali
Limiti del controllo documentale
Il confronto documentale conferma che i punteggi sono coerenti con le prove registrate, ma non può attestare la correttezza di una singola decisione arbitrale su un piattello.
Un punteggio validato da tre fonti ufficiali (verbale, referto, classifica) è considerato formalmente valido; un eventuale ricorso va presentato secondo le norme FITAV vigenti.
- Non dimostra l'esattezza dei giudizi arbitrali
- Resta valido solo se le fonti sono ufficiali e non alterate